venerdì 11 gennaio 2013

Nestrian - Gli Orchi II




GLI ORCHI

capitolo II








LA GUERRA DEI FRATELLI

Fu il periodo più buio della storia orchesca: i clan del nord, convinti di unirsi a quelli del sud per conquistare l’intero continente, scoprirono la convivenza pacifica dei confratelli meridionali con le giovani e inesperte tribù umane: anni di isolamento e autoconvinzione di essere i dominatori del mondo, misero gli orchi gli uni contro gli altri. A nulla valsero le riunioni e i consigli di guerra tra i capi clan del nord e quelli del sud, visti come dei traditori del retaggio guerriero degli orchi. 
La guerra fu sanguinosa e logorante e la precaria coalizione tra umani e orchi faticò a tenere testa ai potenti clan del nord, temprati da secoli di battaglie con le creature e aberrazioni delle loro terre. Ma la guerra richiese grandi sacrifici da ambo le parti, e ad un certo punto un giovane capo-clan nordico, Vraydrash l’Astuto riuscì a convincere gli altri capi-clan a firmare una tregua, dato che il flagello degli gnoll sembrava stesse tornando a minacciare le terre degli orchi. Il “trattato del valico” venne definitivamente firmato e gli eserciti poterono finalmente tornare, logorati, ai rispettivi regni. 

È in questo periodo che incominciò ad incrinarsi l’alleanza tra uomini e orchi, non più così certi di una convivenza pacifica, anche se molti orchi persero la vita per difendere i regni umani. Ritornato nelle terre del nord, l’esercito degli orchi poté scongiurare il pericolo di invasione e sotto Vraydrash la città di Dragvarosk divenne un fiorente snodo commerciale con le terre a sud. Tramite libere votazioni alla riunione annuale degli orchi del nord, fu stabilito che un governo unitario fosse la cosa migliore per dirigere i clan: Vraydrash fu nominato Dragykhan (Capo Drago)  degli orchi e Dragvarosk (Ventre del Drago) divenne la capitale del regno a nord. 

Il regno fu suddiviso in khanati, governati da Khan orchi, scelti dal popolo tra una rosa di candidati particolarmente valorosi e intelligenti e avallati in ultima istanza dal Dragykhan. Negli anni successivi, l’opera di Vraydrash di riunire sotto un’unica guida l’intero popolo orchesco, proseguì sotto il regno di Vraydrash II, figlio primogenito altrettanto lungimirante. Minacciati dallo spettro di una guerra che non potevano vincere, e sempre più in conflitto con i re umani, gli orchi del sud accettarono loro malgrado di entrare sotto il regno di Vraydrash II, sudditi della grande nazione orchesca che ormai si estendeva dal nord fino al centro del continente. 

È in questi anni che iniziarono i lavori per collegare Dragvarosk all’altro versante, creando una capitale che si estendeva sotto le montagne. Punto nevralgico dell’intera regione, la nuova Dragvarosk, con i suoi due ingressi, diventò la doppia capitale del regno e roccaforte di controllo dell’intera regione centrosettentrionale. 
Contemporaneamente gli orchi esplorarono tutti i valichi, creando una cintura di torrioni e roccaforti per l’ultima difesa del regno settentrionale, essendo Dragvarosk l’unico passaggio lineare e comodo per raggiungere i khanati del nord. 
È durante l’esplorazione della catena montuosa che gli orchi ebbero il primo incontro, non proprio cordiale, con le viverne che porrà la base per la creazione dell’unità d’elite dei Cavalieri delle Viverne che tanto ottenne durante la guerra contro i Maegir.






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